Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 202
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la ; o piuttosto sopra li yarj schizzi e car-
toni, che ne dovrebbe fare per non aver
poi da tormentar la pittura . Allora gli po-
trà l’amico porgere una gran luce per la
maggior perfezione dell’opera : avvertirlo ,
per esempio , se nella membrihcazione del-
le figure sia caduto in quel comune vizio
de'pittori di far cose simili a sè stessi :
potrà seco lui discorrerla , se nell’ azione ,
ch’ egli intende di figurare , abbia trascel-
îo il punto più importante , più favorevo-
le da rappresentarsi ; se gli aggiunti, che
introdotti vi avrà , siano cjuali più si con-
vengono, se il soggetto massimamente sia
trattato con clecoro con erudizione e con
costume . II Pussino tanto castigato in que·
sta parte ricorreva al Bellori, al commen-
dator del Pozzo , e al cavalier Marini. ΑΙΓ
erudito Annibal Caro fece capo Tadcleo
Zuccheri per le pittoresche sue invenzioni
di Caprarola ; e il gran Piafsaello consulta-
va sopra gli altri il conte di Castiglione,
benchè di lettere egli non fosse altrimenti
digiuno , e sapesse con pari eleganza dise-
gnare e scrivere ,· gareggiando in ogni cosa
con quei nobili artehci della Grecia , che

non
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