Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 209
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0217
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SoPRA LA PlTTURÀ . 20Q

buon tiomo veniva alla sua stanza, gli clo-
mandava cbe gli paresse del quaclro, che
avea sul cavalletto : e se il huon uomo do-
po di averlo considerato gli risponcleva ,
non s’ intendere di pittura , era pe/ can-
cellare il quaclro e rifarlo da capo . Ognu-
no, se noii può entrare nelle sottigliezze
delF arte , può ben conoscrere se una figu-
r-a ne’ suoi morimenti è impedita ovvero
sciolta , se le carnagioni ne sian fresclie ,
se è ben contenuta dentro a’panni che la
rivestono, se opeta ed esprime quanto dee
operare ed esprimere . Ognuno , senza al-
trimenti entrare in settili considerazioni e^
in lunghi ragionamenti, può fare un retto
giuclizio intorno alla rappresentazione di co-
se, che sente egli medesimo, che pur ha
tutto giorno dinanzi agli occ-hi : e sorse
non cosi rettamente lie può giudicare 1’ar-
tefice , che ha certi suoi mocli favoriti di
atteggiare di vestire di tingere , che si è
fatto una certa sua pratica cosi di vedere
come cli operare , e tutte le cose suole in-
dirizzarle ad una sola forma , biasimando
chiunque si discosta da quella . II pittore ,
lasciando andare la inyidia che talvolta lo
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