Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 210
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0218
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èïo Saggio

accieca , giudica piuttosto secondo Paolo ,
o il Guercino ; lo scrittore secondo il Boc-
caccio , o il Dayanzati, che secondo il sen-
tiraento e la natura . Non cosi il dilettan-
te ed il pubblico , che è libero da qualun-
que pregiudicata opinione clella scuola (1).
E di vero non componeva già versi quel
Tarpa, senza il cui beneplacito non era
lecito a’iibri cH poesia aver l’ingresso nel-
la biblioteca di Apollo palatino : non è già
un’ assemblea di autori quella udienza , la
quale nel teatro francese ha saputo tra tut-
te le composizioni drammatiche coronare
l’Armida , il Misantropo , rAtalia.

Le accademie di pittura composte anch’
esse cli artefici vanno soggette a pronunzia-
re di men retti giudizj : tanto più che i
capi di quelle sono il più clelle volte col-
locati in quel grado da secrete pratiche e

dal

(i) Je ferois souvent ptus d’ état de V avis
d' uTi homme de hon sens , ψηί n auroit ja-
mais maniè le pinceau , cjue de celui de la
plus part des peintres .

M. cle Piles remarq. 5o. sur le Poeme d»
arte graphica de M. du Fresnoy .
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