Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 213
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0221
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SoPxlA LA PlTTURA, 2l5

demici alle viste e al giudizio della molti-
tudiue a quello stesso giudizio, a cui sot-
tomettevano ie opere loro Fidia (i) Apel-
le (2) il Tintoretto , ed altri cle’più rinoma-
ti antichi e moderni maestri. AI lume del-
la piazza , diceva non so chi , si scuopre
ogni neo d’ imperfezione , e quivi ancora
risalta ogni vera hellezza . La moltitudine
è traviata talvolta, è vero , o dall’ insolito
della novità , o dai sofisini di taluno j ma
guidata dipoi da un certo natural sentimen-
to , dall’ autorità dei sani ingegni , e da
niuna parzialità impedita , reca finalmente
un retto giudizio del valore degli artefici,
E nulla sapendo del contrasto dei lumi con
le ombre , nè del sapor delle tinte, nè di
belle appiccature , nè del fare del tale o

del

(1) £7r« -/.di φα^ίάν φχ(ην Sra ποιϊισάΐ etc.

Lucian. de imaginibus .·

(2) Idem ( Apelles ) perfectd opera 'propo-
nehat pergula transeuntibus, atque post ipsani
tabiilam latens vitia , quce notarentur, auscul-
tabat , vulgum diligentiorem judicem cjiinni
se prceferejis .

C. Plin. Nat. Hist. lib. XXXV. cap, 10,

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