Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 222
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0230
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Ω.2'2 S A G G I O

arte sua , ha posto le tre Grazie nell’ alto

di quella col motto :

Senza di noi ogni fatica è vana.
ïn esfetto senza di esse scuro è , per cosl
dire , il lurne della pittura , insipida ogni
attitudine, gosfa ogni movenza ; esse dan-
no quel non so che alle cose , queli’ at-
trattiva, che è cosi sicura di vincer sem-
pre , come di non esser mai ben diffini-
ta . In alto le ha poste il Maratti , e di-
scendenti dal cielo , a mostrare che la gra-
zia è un dono esfettivamente ch’ esso cie-
lo fa all’uomo, e che quella gemma, che
di tanto impreziosisce le cose , può beue
dalla diligenza e dallo studio esser ripuli-
ta, ma con tutto 1’ oro della diligenza e
dello studio, come altri disse, non si po-
trà comperare giammai.

Benchè Rafsaello potesse vantarsi, come
Tantico Apelle , a cui fu simile in tante
altre parti, che non fu chi lo eguagliasse
nella grazia (1) ; vi ebbe nondimeno per

ri-

(i) Prœcipnct ejus ( Apellis ) in arte venu~
stas fuit, cum eadern ætate maximi pictores
essent : quorum opera cum admiraretur, col-

lau-
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