Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 224
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0232
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ra riprova la tanto celebre tavola del s. Gi-
rolamo che è in Parma ; forse il più bel
dipinto , che uscisse mai di mano di uo-
mo . Ebbe fra tutti il vanto di essere sta-
to il primo a dipignere di sotto in su, al
che non si ardi Pv.asfaelio ; uomo per altro
di costumi cosi semplici, come ne fu ra-
ra la virtù .

Dello stile del Coreggio traluce alcun
raggio nelle opere del Baroccio ; benchè
egli facesse suoi studj in Pioma. Non tira-
va segno senza vederlo dal naturale ; per
non perder le masse accomodava in sul
modello le pieghe con grandissime piazze ;
ebbe un pennello de’più dolci ; e mise fra’
colori un accordo grandissimo : così però ,
che da lui furono alcpianto alterate le tin-
te naturali con cinabri ed azzurri, e col
troppo sfumare fece talvolta perder corpo
alle cose . Nel disegno la diligenza superò
il valore di assai : e piuttosto che la ele-
ganza de’Greci, e del suo compatriota Raf-
faello , cercò nelle arie delle teste la gra-
zia lombarda .

Lontano da ogni graziosità fu Michela-
gnolo, disegnatore dottissimo profondo pie-

no
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