Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 226
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0234
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facsimile
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quale opera niuna manca delle partx , σ
quasi niuna, che costituiscono uno eccel»
iente pittore .

Tiziano, a cui Giorgione aprx gli occlii
neli’arte , è maestro universale . Potè ani-
mosamente far fiOnte a qualunque sogget-
to gli occorresse di trattare ; e in ogni co-
sa, che ad imitare intraprese, Ixa saputo
imprimere la propria sua natui'alezza . Che
se nel disegno fu superato da alcuni, quan-
tunque nei corpi delle femmine soglia es-
sere assai corretto , e i suoi puttini siano
stati per le forme studiati dai più gran
maestri (x); nella scienza del colorire, co-
me nel fare i ritratti e il paese, non fu
da niuno uguagliato giammai. Grandissimi
furono gli studj ch5 ei fece sopra il vero ,
ch’ ei non perdette mai di vista, grandis-
sime le considerazioni per giugnere a con-
vertire in sostanza , dirè cosi, di carne i
colori della tavolozza' ; ma la maggior fati-
ca ch' e’ durava era quella di coprire , co-
xxre diceva egli medesimo, e di nasconde-
re essa fatica . Non furono vani i suoi sfor-

zi ,·

(î) Yedi il Bellori nelïa vita del Pussino
e di Francesco Fiaminingo .
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