Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 229
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0237
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SoPFiA LÀ PlTTURA i 22§

da j che straordinarie render le potesse ,
raagnifiche liobili ricche, degne de’più graa
signori e de’principi > pe’cruali singolarmen-
te pareya ch’ egii maneggiasse il pennello ,
Quei suoi quadri ornati seiupre di belle è
sontuose fabbriche uno non è contento
solamente a vedergli ; yi vorrebbe a dir
cosi, esser dentro, camminargli a suo ta-
lento , cercarne ogni angolo più riposto „
Ogni cosa nelle opére di Paolo è come un.
incantesiino ; e ben di lui si puo dire $
che piacciono fmo ai difetti (i). Ebbe in
ogni tempo del suo valore ammiratori gran-
dissimi ; ma è ben da creclere , che gli
avriano sopra tutte toccato il cuore le lo-
di, colle quali era solito esaltarlo Guido
Reni ;

A nitino tra' Veneziani è inferiore il Tin-
toretto in quelle opere , che non ha tira-
to via di pratica , o strapazzate per clir
meglio ; rna nelle qitali ha volu.to mostrar
quello che sapeva i Giò ha egli fatto in pa-

P 3 rec-

(1) hi (juibusdam virtutes non habent grcir-
iiam , in quibusdam vitia ipsa deleciant .

Qüint. Instit. orat. lib. XI. cap. 3. in fînev
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