Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 230
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recchie di esse , e nel martirio singolar?
mente , che è nella scuola di s. Marco ,
dove è disegno colorito coraposizione effetti
di lume mossa espressione, al sommo gra-
do recato ogni cosa . Appena usc'i quel
quadro nel pubblico , che levo tutti in ara-
mirazipne . Lo stesso Aretino, cosi grande
araico di Tiziano , che presa ombra del
Tintoretto lo avea discacciato dalla sua scuo-
la, non potè contenersi dal metterlo in
cielo . Scrive egli al Tintoretto , avere
ijiiella pittura forzato gii applausi di cjua-
lunque persona si fosse ; non essere naso ,
per insrcddato che sia , chc non senta in
aualche parte il fumo deWincenso . Lo sjtet-
tacolo , aggingne , pare piuttosto vero che
finto : e beato il nome vostro , ve riduceste
la jtrestezza del fatto in la pazienza clel
fare (i) ,

Dopo qnesti sovrani maestri, che solo
ebbero per guida la natura , o ciò che in
pssa fu imitato di più perfetto , le greche
statue ; yennero quegli altri artefici , che

non

(l) Vedi lettera 65, t. III., Raccolta di letr.
tere sulla pittura scultura e architetlura
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