Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 232
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0240
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sSa S A G G I o

la de’presidj tutti della scienza, ben pef-
suasi, che 1’arte non £a mai nulla di buo-
no per benignità del caso , o per impeto
di fantasia ; ma è un abito , che opera se-
condo scienza, e con vera ragione (i) »
Insegnavasi nella loro scuola prospettiva no-
tomia, e tutto quello che condur poteva
nella strada più sicura e più retta. E in
ciò dee cercarsi principalmente la cagio-
ne, perchè da niuna altra scuola usci una
cosx numerosa schiera di valentuomini ,
quanto da quella di Bologna.

Tra essi tengono il campo Domenichino
e Guido , profondissimo l’uno nell’arte, e
dotto osservatore della natura ; Γ altro in-
ventore di un vago e nobile suo stile , che
risplende singolarmente nell’ afsettuosa bel-
lezza, che seppe dare ai volti delle fem-
naine . Questi ebbe il grido sopra gli stes-
si Caracci ; e a quello veune fatto di su-
perargli .

Del latte di quella medesima scuola fu

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Aristot. Eth. lib. YI. cap.
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