Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 237
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0245
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Sgprà la Fxtttxrâ, ao'T'

espressioni di Virgilio, ma il sno modo
risoluto e franco di poetare ; e cosx e.gli
tolse da lui

lo bello siile che gli ha fatio onore :
laddoye poco onore si fecero i più dei
cinquecentisti, clxe tolsexO dal Petrarca le
particolaxd espressioni ed immagini , e si
sforzarono di sentire come lui,

Del rimanente sia lecito talvolta al va-
lentuomo servirsi di una qxxalche iigura o
antica o xnoderna , se cli cosx fare gli tor-.
ixa in accoixcio . Noxx si astenne il Sanzio
nel rappresentare s. Paolo a Listri, di va-
lersi cli un antico sacrifizio iix bassorilievoj
nè isdegnô io stesso Buoxxarroti di sei'vii’si
nella opera clella cappella Sistixxa di uixa fì-
gura ricavata cla cpuella celebre comjola,
che la traclizion vuole egli portasse in du»
to, ed è oi’a posseduta dal re cli Francia.
Somiglianti uomini sanno valersi delle pro»
cluzioni aitrui in modo da far ripeter quel-
lo , che di Despreaux ìasciò scrittola Brxx-»
yere (1), che uno clirebhe i pensieri degli
altri essere stati creati da lui,

Ma

(i) Harangue a rAcadéxnie.
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