Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 238
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0246
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facsimile
âSB S A G G I O

Ma generalmente parlando alla natura y
fonte inesauribile e vario di oani bello ,
tenga sempre rivolti gli occhi il pittore, e
quella faccia d’imitare negli esfetti suoi piü
singolariE perchè la beliezza, che è spar-
sa in tutte le cose , splende in uxia parte
più} e meno altrove ; stai’à bene che il
pittore abbia sempre in pi-'onto la matita s
per fare due segni di ciascuna cosa bella e
peregrina nel genere suo; che ,· andando a
diporto gli venga veduta. Unà fabbrica
singolare uir sito , un effetto di luinë , xxn
andamento cli nuvole o cli pieghe, un’ at-
titudine , una espressione di afsetto ,· una
vivezza siano diligentemente da esso lui
schizzati in un libricciuolo , ch’ egli avrà
sempre a tal hne sopra di sè . Potrà dipoi
valersi al bisogno di cpresta cosa o di qüel-
la ; e intanto verrà sempre più sormando
ciô che si chiama il gran gusto . Dal sape-
re in una grandiosa composizione riunire
insieme efsetti non meno belli e maravi-
gliosi che natürali, esso giügne a sorpren-
dere ,· e a innalzarne in certo modo sopra
di noi medesimi come fa nella eloquenza
il sublime „■

DEL~
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