Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 240
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0248
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0248
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
2/[.0 S A G G I O

cinque punti, ne’quali hanno da trovarsl
la testa, le mani, e i piedi di una iigu*
ra . Si addestra 1’ingegno „e Ia mano delF
arteiice; egli si yiene a dirompere nella in-
yenzione, e ne escono fuori cli tratto in
tratto di bellissime attitudini : a quel mo-
do che dalla diffìcoltà della rima nasce tal-
Volta di bei pensieri.

Per tal guisa adoperando, il tempo del
pittore , per sino alle sue recreazioni me*
desime, sarà totalmente speso, come si è
detto doyersi fare da principio, dietro all’
arte sua. Nè altra via ci è clie questa,
onde Γ uomo rendersi possa connaturale qua-
lunque disciplina, e vincere quelle difsi*
coltà, che se gli parano innanzi in qualun-
que sia affare di grande intrapresa. Una
cducazione, in cui tutte cose, anche le
più miniine, rendessero unicamente a un.
gran hne, è lo stesso che 1’ arte del for-
mar gli uomiiii eccelienti e gli eroi. E fu
sottilmente osservato da un grandissimo in-
gegno , che in Isparta non tanto per la ec-
ceiienza di ciascuna legge in particolare,
quanto perchè tendevano tutte a uno stes-
so ed unico iine , quel popolo divenne lo

spec-
loading ...