Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 242
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0250
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0250
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Ε/\2. S A G G I 0

che, coii iutto Tingegno che uno lia, gli
dei vendono ie cose belle ; e ajutato dalla
scienza profonda non meno , che da un
continuo e non mai interrotto esercizio,
intenda di conseguire il hn suo, come uo-
mo di tutte armi coperto e fornito.

DELLA LORTUNATA CONDIZIONE
DEL PITTORE.

G randissime in vero sono le fatiche, che
avrà da durare il pittore, per giugnere al
colmo della perfezione nell’arte sua; ma
con larghissima usura gli verranno altresi
ricompensate di poi. E non so, se arte o
scienza vi sia alcuna, la qual goda di tan-
ii e tanto considerabili vantaggi, come fa
la pittura. Descrisse minutamente un fa-
moso medico i malori, che contraggono a
poco a poco coloro, che si consacrano a
varie professioni e agli studj, còlpa o i non
buoni aliti che sono costretti di respirare,
o ii genere di vita che hanno necessaria-
mente da condurre ; quasi quei malori fos-
sero una pena , che abbia posto la natura
sopra la scienza dell’ uomo . Per li pittori

non
loading ...