Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 245
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0253
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SûPîlA LA PiTTURA ό 2^5

|)é clella pittura Tiziano Vecellio, ànenil·
ta in età di novantanove anni, e per ca-
gion di contagio : talchè si direbbe aver
voluto quel valentuomo corredar la pittura
di una qualche malattia, perchè era me-
dico di professione, e perchè cosi portava
Γ argomento del suo libro . La yerità si è,
che i mali, a cui va soggetta Γ arte del
dipingere, sono , coine si dice appünto in
proverbio , mali da biacca : e pare che la
natura ne l’abbia voluta esentare, come
T arte > la quale , rappresentando meglio di
ogni altra le bellezze di lei, ella sguarda
più. di ogni altra con occhio di favore e
di parzialità.

E dato al pittore, e ncn cosi al inate-
inatico j per eseinpio , o al poeta, il pote-
re spendere tutta la giornata dietro allo
studio. Nella matematica e nella poesia
tutto è opera dello spirito , continua è la
meditazione ; nè puè starsene lungamente
Γ anima con Γ arco teso ^ Nella pittüra al
contrario una grande contenzione di men-
te richiedono senza dubbio la invenzione e
disposizione del soggetto, e certe fmezze
di espressione di colorito e di disegno; ma
Q 3 gran
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