Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 261
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0269
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DI Francia CHE E4· in Roma . 261

vere qualunque cultura cli erudizione e cli
gentilezza : talchè a Luigi XIY. fu riserha-
to colorire i bei disegni degli antecessori
suoi ; ecl egli con giusta ragione chiamare
potrebbesi dagli eruditi Γ Ercole Musagete
del felicissimo suo regno . Niun mezzo fu

cla

gini che hallano, e adornano candelieri di.
festoni scolpite in due marmi di rarissimo
disegno : e cjueste col sagrificio furono -poi in
Parigi eseguite di metallo . Per istudio delV
architettura surono fòrmati due gran capitel-
li , l’ uno delle colonne , V altro de' pilastri
corintj della Rotonda , che sono li migliori ;
ed altri ordini si dovevano fare . AlV esfet-
tuazione delle cjuali opere sopraisite/uleva in
Roma il signor Carlo Errard, il quale s cser-
citava Ì7i oltre in disegnare li piu helli mar-
mi anticlii di statue e bassi rilievi ed orna-
menti , che poi furono manclati al signor di
Noyers ; e per istudio della pittirra fu ordi-
nato , che si copiassero li piu celehri quadri
d' Italia .

Belìori vita di Niccolò Pussino .

\redi ancora la Epistòla declicatoria del pa~
rallelo delV architettura antica e della mo-.
derna di M. de Chambray .

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