Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 265
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0273
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0273
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
DI Francia che e in Roma . a65

cli-ci I essere tra loro surti maestri, cla non
la cedere per conto niuno ai nostri ; do-?
yersi in una età filosofìca > come si è que-
sta , abbattere i yecchj idoli della preven-
zione e dell’ autorità ; per troppo lunga sta-
gione essere stato reso omaggio più al no-
me, che al valore degli esteri. Jouvenet,
e le Sueur non fecero altrimenti il viag-
gio d’ltalia ; e ciò non ostante riuscirono ,
a cpiel che dicono , pittori lodevolissimi ;
massimamente Γ ultimo , che fu riyale del
medesimo le Brun , e meritò il titolo cli
Rafsaello clella Francia . In Francia del ri-
manente ci sono quadri in gran copia cle’
migliori maestri italiani, aggiungono essi,
ci sono statue antiche assai, su cui potersi
studiare dai giovani, senza che ci sia bi-
sogno d’ire peregrinando in traccia cli esem-
pj, esporsi per ciò ai disagj e alle fatiche
di un lungo viaggio , di abbanclonare il
proprio nido , di iasciare un paese , dove
concorrpno a cercare in ogni genere , e a
imparar gentilezza tutte le nazioni . Argo-
menti tanto più atti a sedurre e pericolo-
si, quanto più sono popolari , che careg-
giano Fampre çhe ognuno ha per la pro-,

pria
loading ...