Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 267
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0275
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DI Francia che e' in Roma > 267

se a due Jfinalmente si ristringono quegli
arteiici -} i quali, essendo riusciti valentuo-
mini senza aver passato le alpi, hanno col
loro esempio a consigliare i giovani fran-
cesi a non lasciar Parigi, per imprender
la via dell’Italia e di Roma . A’quali soli
due, non so perchè , dovranno essi giova-
ni dare orecchio, piuttosto che a quel mag-
gior numero di valentuomini della stessa
scuola , i quali per contrario a Roma gli
Consigliano cli anclare , dove succhiarono il
latte migliore e il più hno dell’arte loro .
E in verità egli sembra , che a Jorivenet,
e al le Sueur dovesse prevalere , per tacer
di altri parecchj , Γ autorità di un Bour-
don , di un Mignard , di un le Brun, di
Un la Fage , di un le Moine , di un Pus-
sino sovra ogni altro , il quale un tratto
ebbe a dire, come egli se ne tornava pre-
stamente a Roma per riacquistare nella pit-
tura , quanto riconosceva di aver perduto
standosene in Francia (1).

Ma perchè potrebbono insistere , che

non

(l) Raccolta di lettere sulia pitcura t. i.·
jt. 2,29.· in R.oma 1754^
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