Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 269
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0277
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toi Francià che e' in Rom.4 » %6g

ka gli occhi adclottrinati dall’arte non sa
reclere nelle opere del Jouyenet cotanta
eccellenza. Grandissima è , non si può ne·3
garlo , la facilità ch’ egli as^eva nel dipigne-
re ; ma gialiastro è il suo colorito, per
niente scelto il disegno , stentate sono as-
sai volte le sue composizioni , e non di
vena , e le sue iigure aver sogliono quel
contegno , che è proprio degli uomini edu-
cati in Francia, e non quella grazia natu-
rale , che è di tutti i paesi e di tutti i
tempi : è pittore in somma manierato, che
non può se non traviare nella imitazione
della natura e del vero , qualunque pren-
desse a studiarlo . E se da coloro ^ che in-
tendono di riformare ghinstituti dell’accade-
mia di Parigi , egli viene allegato come
imo esempio ; ciò può solamente mostrare
e la grande scarsezza clegli eccellenti pit-
tori ch’ebbe la Francia , e la più grande

scar-

compatrioti alle spese de’ forestieri , quei vérsi
del Catilina di Voltaire :

Le clevoi?' le 'plus saint, la loi la plus clierie
Cest d'oublier la loi jjour sauver la patrie .
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