Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 271
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0279
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Bi Francia che e' in Roma » 271

solamente a’ rivoli, pur sali a tanta altezr
za ; che non avrebbe egli fatto , se , vedu-
te le immortali opere del Yaticano, aves-
se potuto attignere al fonte? Senzachè non
può servire al comune degli uoinini di re-
gola e di esempio un qualche straordina-
rio ingegno , a cui la natura voglia corte-
semente mostrar quello, che agii altri fa
bisogno con pertinacissimo studio, e a gran
fatica cercare . Perchè sorti al Coreggio ,
non avendo mai visto le scolture dei Greci,
dare alle arie di volto quella indicibil sua
grazia ; già non si vorrà per questo inferir-
ne , che sia tempo perduto a un pittore
lo studiare le antiche statue (1) : come

niuno

(1) Ed agli su il 'primo , che in Lombardia
cominciasse cose della maniera moderna ;
perchè si giudica , che se Virigegno di sînto-
nio fosse uscito di Lombardia, e stato a Ro~
ma , avrebbe fatto miracoli, e dato delle fa-
tiche a molti, che nel suo tempo furono te-
nuti grandi . Conciosiacìiè essendo tali le co-
se sue , senza aver egli visto clelle cose an-
tiche o clelle buone moderne ; neeessariamen-
te jle seguita, che se le avesse vedute, avreb-

be
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