Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 281
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0289
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facsimile
Di Franciâ che e' iisr Roma. 281
<g alcune parti si riinangono necessariamen-
te nascoste? laddove in opera le modana-
ture viste di sotto in su mostrano i loro
sosfitti , molto del di sopra si marigiano gli
sporti dei corniciamenti, e non picciola è
la diminuzione che patiscono le parti più
iontane dall’ occhio. Tanto che, se nori
avverte Γ architetto con ogni maggiore at-
tenzione a quanto ha da fare il rilievo ,
massime dal luogo dove ha cla esser vedu-
to Fedifizio, ciò che in disegno è bellissi-
mo , potrebbe riuscire difforme in pratica ,
e sgarbato ; Racconta il Yasari, che quan-
do Michelagnolo ebbe a porre il cornicio-
ne al palazzo Farnese, ne fece prima lavo-
rare un pezzo di legno, e lo mise in sito
per vedere da basso Γ essetto, che avrebbe
fatto di la su (1): e il Chambraj nel Pa-
rallelo deïï antica e della moderna architet-
tura non è stato talvolta contento alle so-
le geometriche clelineazioni i 11 frontespizio
detto diNerone, e un dorico che si vede
in Albano , gli ha tirati in prospettiva; sti-
mando non potere in altro modo mostrare

la

ii) Nella vita di lui.
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