Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 289
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0297
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DI FrANCIA CHE e' IN Pi-OMA .
considerar molto, noxx meilo ii veder mol-
te cose è di giovamento nel progresso : e
le stesse più capricciose idee del Borromi-
ni del Guarini, e d’altri di quella setta
potranno risvegliare , se non altro , gi’inge-
gni non abbastanza secondi, o troppo seve-
ri, e fornir loro per avventura una- qualcbe
invenzione, che maneggiata poi colle rego-
le dell’ arte riuscirà non meno peregrina
che savia ; in quella guisa appunto che la
lettura dei secentisti verrebbe a fiscaldare
tra’nostri poeti coloro, che sono di fredda
santasia, nè pare possano metter piede , che
sulle tracce degli autori del ti’ecento.

Tali dunque esseudo e tante ie erudite
ricchezze, diciam cosi, di che abbonda Γ
Italia , chi vorrà dire, che ottimo consiglio
non fosse quelio di Luigi XIY. , quando
egli prese di fondare un/accademia in Ita-
lia, o un seminario, dove potesse ricever
perfezione, e quasi I’ultima mano lo stu-
dio di quei giovani francesi r che davano
opera alie arti del diseg.no P E giustamente ,
non è dubbio, si pensò di far capo inRo -
ma, la cjuale, se per l’ampiezza dell’impe-
rio era altre voite chiamata la città per
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