Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 291
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0299
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0299
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
m Francia che e' in Roma. 291
cio altro cla studiar non ci fosse, che le
porte del batisterio, clegne per sentenza
di quel giudice inappellabile di esser le por-
te del paradiso. Aggiugm la chieSa di San-
to Spirito, la cappella de’Pazzi, ed altre
belle fabbriche dei Brunelleschi ; i freschi
di Giovanni da s. Giovanni, e le pitture
di fra Bartolommeo, che alla vémistà di
R.affaello ha saputo maritare il grandioso
cli Giorgione e di Michelagnolo. Per li qua-
li pregj , lion meno che per il dono del
bel parlare, e per la eccellenza clegli scrit-
tori, tiene Fiorenza tra le nostre città quel
luogo, che tra le città della Grecia teneva
altre volte Atene .

Maclre clegli studj fu già detta Bologna,
a cagione delle scienze che in essa alligna-
rono ; nè di im cosi bel titolo si mostrò'
meno clegna, per conto dèll’ arte della pit-
tura. Quella parfe di essa, che sotto no·
me di quadratura è compresa, fu partico-
larmente coltivata in Bologna, e riconosce
per principali suoi maesfri il Dentone i
Colonna il Metelli, dal tempo de’quali veri-
ne però a decaclere prestamente , e a voi-
tàrsi sempre in peggio , sino a tanto clns

T 2' vt
loading ...