Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 292
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0300
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i2C\2 SaGGIO SOPRA l’AcCADEMIA

vi ha porto alcun rimedio la grandezza del
anale . Ma di somiglianti pittori non va trop-
po alto il nome, a paragone di quelìi, che
la iìgura i movimenti e le passioni dell’ uo-
mo pigliano a rapprespntare . Tra questi si
distinse il Tiarini, che nelle espressioni,
e negii scorti affrontò le maggiori difsicol-
tà deir arte, e bravamente ne riuscì. Di
tal maestro si veggono non poche operè in
Bologna,· come se ne veggono ancora del
grazioso Lucio Massari, dell’ aggiustato Bri-
zio , di cui volle a\rere ricopiata Andrea
Sacchi una bellissima Gloria che è in s.
Michele in bosco, del forfce Garbieri, del
gran colorista Cavedone, pittori non cosr
universalmente noti, quanto sono Guido,
Domenichino , e l’Àlbani, anche per que-
sto, che niente o quasi niente operaroito
fuori della patria loro . Nè senza profitto
saranno quivi vedute le opere de’più anti-
chi maestri, che iliustrarono quelia città.
II Francia, che nelle sue tavole s’mtitola
Γ orefice, è pur talvolta in alcune parti vi-
cino a Piaffaello, con cui fu tanto di ami-
cizia congiunto : e un suo s. Sebastiano an-
davano a copiare iCaracci, noir che altri.

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