Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 296
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Saggïo sopr.a l’ ÀccademiA
diversità clelle maniere siasi tanto clistinm
quanto la veneziana: cosi disserenti sono
le vie che tennero Tiziano Tintoretto e
Paolo, l’nno imitando il vero negli efsetti
più naturali, l’altro ne’più straordinarje
arricchendolo il terzo colle magnifiche sue
santasie , che si direbbono nati e cresciuti
sotto difserentissimo cielo . Si mantenne
sempre dipoi in quella scuola lo stesso ge-
nio libero, nutrito forse dalla libertà me-
desima, che regna nel paese. E sonosi ve-
duti a’giorni nostri fiorirvi insieme l’Ami-
coni, pittore largo e piazzato, in sul mo-
do del Cignani; il Piazzetta di stile severo
é aspro talvolta, che dietro al Caravaggio
cercava di serrare il lume; ed il Tiepolo,
che vive tuttavia, pittore universale , e di
fecondissima imnaaginativa 7 che col fare
paolesco ha saputo unire quello del Casti-
glione di Salvator Rosa e de’più bizzarripit-
tori, ogni cosa condito con un’ amenità di
tinte, e con una disinvoltura di pennello
indicibile. In tanta varietà di maniere po-
trà il giovane appigliarsi a quella, a cui
più lo chiamasse il proprio naturale ; ovve-
ro comporne una sua saporita e nuova , con

che
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