Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 297
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0305
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BI FaAKCIA CIIE E 1N RomA. 2Qy
€Ìie primeggiare forse nn giorno ancli’ egli
nel bel campo della pittura. Dal vedere
ΐφ pittor solo , per quanto egli sia eccellen-
te, ne seguono gli stessi inconvenienti nè
più nè meno, che dal leggere un solo li-
bro ; che in troppo ristretti texmiini a con-
finar si viene la fantasia. E forse che dal-
la imitazione della scuola rafsaellesca, e
dall’ andare che far sogliono i Francesi sol-
tanto a Roma , ne deriva quella nniformi-
tà, che scorgesi in quasi tutti i lore pitto-
ri, benchè nati in disferenti provincie di
quel vastissimo regno, e una certa sreddez-
za nelle loro composizioni, cosi contraria
ed genio e all’indole di quella nazione (i):
dove c|uei pochi tra loro , che spesero alcun
tempo a studiare in Venezia, sonosi più
che gli altri sollevati dalla comune schiera. :
e fu chi disse con vera ragione , che a Ro-

ma

(l) One Character rtms thro' alltheir JVorks,
(speaking of the FrenGh School) a close irni-
tation of the antique , unassisted hy Colou-
ring . Almost αΐΐ of them made the Voyage
of PtDine ,

AEdes Waipolianæ in the Introduction,
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