Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 298
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0306
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298 Saggio sopra l’Accademia
ma si ha da studiare il disegno, e il coio-
rito a Yenezia. Jacopo Bassano in efsetto,
il Tintoretto, Anclrea Schiavone, il Pahxta
vecchio , e il gran Tiziano sono stati i mae-
stri de’più gran coloristi, e degli stessi mi-
gliori Fiamminghi, i quali intinsero il pen-
nello, dice il Bellori, ne’ buoni colori ve-
neziani (1). In quella scuola si ha da cer-
care con ogni maggiore studio il vero im-
pasto per le carnagioni, il calore e il sapor
della tinta, che sono parti della pittura co-·
tanto essenziali ed intrinseche : come al
contrario male avviserebbe chi per la sta-
tuaria, che del profondo disegno fa suo ci-
bo, cercasse in quella scuola precetti ed
esempj . Debbono pur confessare in questo
particolare i Veneziàni la povertà loro : e
Alessandro Yittoria, il miglior cliscepolo
del Sansovino, o il vecchio Marinali, che

che

(1) Nella vita di Yandicke . From thénCQ h&
(Yandvck) we?it to Venice, which 071e jnay
çall tlie metropolis of the hloomish painters etc.

Anecdotes of painting in England - publi-
shed - by Adr. Horace Walpole Vol. II.
Sir Antony Yandick .
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