Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 299
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0307
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m Fbancia che e’ in Pioma.
che altri ne possa clire, non sono certamen-
te da porre a fronte nè di unAlgardi, nè
di un Bernino . A Pioma soltanto hanno da
far capo gli scultori, dove insegnano gli
Agasia i Gliconi gli Atenodori, dove inse-
gna il torso di Belvedere , quel gran mae-
stro di Michelagnolo, doye insegna il Pas-
quirio esaltato sopra il torso dal Michela-
gnolo deila trascorsa età. E di qui ancora
ne viene , che assai più eccellenti nella sta-
tuaria che nella pittura sieno riusciti i Fran-
cesi , i quali tanto frequentano la scuola di
Piorna.

Ma se per conto clella pittura non è aP
trimenti da negligersi la città di Yeneziag
lo è anche meno per conto delParchitettu-
ra : che da questo lato Venezia non la ce-
de per niente a Pvoma moderna, anzi si
dà il vanto cli starle al cli sopra. JSTè in
ciò daranno il torto a Yenezia coloro, i
quali, al vedere una fabbrica, non tanto
sono presi dalla mole e clalla materia, quan*
to clalia invenzione e dalla forma, per cui
un’ opera di mattoni è dinanzi agli occhi
di uno intendente di assai maggior pregio,
che nol sono tutti i marmi di Paro, o i

gra-
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