Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 301
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facsimile
Dl Francia che e’ in Roma. 3oï
iîzio, gli dà unità perfetta, lo fa parere
un’ opera cli getto, ecl è cagione di quel
piacere , che provasi all’ udire una sonata,
dove regni sempre il medesimo motivo o
soggetto . Che se in Roma siorirono Braman-
te, Michelagnolo , Baldassare Peruzzi, Giu-
lio Rornano, e il Vignola; e in Venezia
sorirono un Tullio Lombardo, un Sansovi-
no, un Michele da s. Michele, uno Sca-
mozzi, e sopra tutti un Palladio. Niuno
seppe meglio di iui riunire insieme negli
edifzj soliclità ed eleganza, far campeggiar
le parti ornate colle lisce, dare al tutto
armonia ; e tra gli architetti ha la palma,
come Γ ha tra i pittori Rasfaello .

In quale grandissima utilità per le buo-
ne arti non potrebbe egli tornare, se in
Venezia in Bologna é in Fiorenza F acca·^·
demia srancese di Roma ci avesse come al-
trettante colonie, che da lei fossero clira-
mate ! In ciascuna cli esse presiecler dovreb-
be un capo subordinato al clirettore delF
accaclemia di Roma : e questi, come ordi-
nator sovrano, destinerehbe a tempo debi-
to i giovani, cjuale a passare un anno o
due in Fiorenza, quale in Bologna, e qua-

le
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