Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 302
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0310
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êoz Saggio sopra i/Àccademia
ïe in Yenezia. Dovrebbono quiyi ricopiare
i più. b,ei quaclri, le più belle statue che
ci sono , pigliare in pianta e disegnare i più
begli ediiizj : e in ciô v'orrebbesi sare cruel-
la scelta, che venisse veramente guidata dal-
la più hna critica, non andando preso ai
nomî degii autori, ma considerando la bel-
lezza delle opere in sè. AvViene assai vol-
te, che alcuni maestri, o per non essere
stati capi di scuola, o per non avere ope-
rato per città primarie o gran principi, non
sieno saliti iii cjuella fama, a che per la
maestria loro salire pur doveano. E intor-
no agli artefici de’ moderni tempi si verifi-
ca almeno in parte , quanto diceva Vitru-
vio degli antichi : che nè Nicomaco, nè
Âristomene surono cosi celebri, come Apel-
le e Protogene ; nè Chione o Farace, co-
me Policleto e Fidia; non perchè mancô
ioro la virtù, ma la fortuna ( 1 ). Cosi av-
venne di Alsonso daFerrara, e di Antonio
Begarelli, de’ quali poco alto va il grido ;
benchè l’uno abbia ne’suoi modelli emula-
to il Buonarroti · e dell’altro dicesse lostes-

so

(.i) In praef. lib. III.
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