Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 305
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0313
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IJI FrANCIA CHE e' IX nOMl . To .‘T

dine; esempio tinico, a cui altro forse non?
manca per essere universalrnente seguito ,·
che la sanzione dell’antichita '

Gos'i andrebbono in cerca del migliore
braccando tutta Italia quei giovani ,..che com-
ponessero le disferenti colonie clell'accade-
mia francese di Roma. Nè cosa degna ci
rimarrebbe alcuna, che da essi posta non
fosse in lume, e che ad essi non risveglias-
se i’ingegno, e non fecondasse la mente.
Oltre al profitto che a loro ne verrebbe
non picciolo, in molto cliletto ciò potria
tornare ancora del magnanimo re che gli
mantenesse, e in molta utilità della Fran-
cia. II re potrebbe venire a raccogliere nel
suo museo i disegni delle cose più belle,
che in ogni genere sparse sono per tutta
Italia; e alcune copie de’ più bei quadri ita-
liani potrebbe dipoi farle distribuire qua e
là per le chiese deì suo regno, acciocchè
il buon gusto non si rimaiiesse rinchiuso
nella capitale, ma mettesse piede eziandio
ed allignasse dalle Alpi ai Pirenei, dall’uno
ali altro· mare nelle più lontane provincie.

Tali esser debbono i voti de’ migliori Fran-
cesi ; e a tale efsetto, ben lungi dal dover-

Tq: III. Y ' si
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