Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 318
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0326
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3i8 Saggïô

pute sul rmmero delle ariette ,, sull’aitezzà
del cimiero, sulla lunghezza del manto,
assai più malageyoli ad esser difiinite, che
non è in un congresso il cerimoniale , o
la mano tra ambasciadori di yarie corone?
Somiglianti abusi converrebbe innanzi trat··
to toglier via, onde al poeta singolarmen-
te fosse ridato quel freno, che gli fu tol-
to ingiustamente di mano ; e co’ più vigo-
rosi provvedimenti faria mestieri ogni cosa
riordinare e correggere. Ghe già niun le-
gislatore non si metterà a dar nuove leggi
in uno stato sconvolto , se prima i magh
strati non vengano rimessi in autorità ; nè
si accosterà un capitano a nemico, se non
abbia prima dal suo esercito sbandita la li-
cenza e il disordine. Ma chi si farà capo
di taie impresa? Altre volte presiedeva al
teatro un cor.ago, o un edile : e ogni cosa
vi procedeva con quelsordine che si con-
viene, quando le antiche repubbliche in-
tendevano per via delle sceniche rappresen-
tazioni di accendere il popolo alla virtri,
o di tenerlo alrneno divertito per la quiete
dello stato. A1 presente il teatro è in xna-
no d’impresarj, che non altro cercano , se

non
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