Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 320
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0328
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irr.porta assai più, che comunemente iion
si crede. Dal libretto si può quasi afser-
inare , che la buona dipende o la mala riu-
scita del dramma. Esso è ia pianta dell’
edifîzio ; esso è la tela , su cui il poeta ha
disegnato il quadro, che ha da esser colo-
rito dipòi dal maestro di inusica . II poeta
dirige i ballerini i macchinisti i pittori,
coloro che hanno la cura del vestiario ;
egli comprende i,n mente il tutto insieme
del dramrna ; e quelle parti, che non so-
no eseguite da lui, le ha però dettate egli
inedesimo .

Immaginarono da principio i poeti, che
il miglior fonte , donde cavare gli argomen-
ti delie opere , fosse la mitologia . Di qui
la Dafne, l’Euridice, F Arianna di Ottavio
Rinuccini, che furono i primi drainmi,
che circa il principio della trascorsa età
sieno stati rappresentati in musica ; lascian-
do stare la favola di Orfeo del Poliziano,
che fu accompagnata da strumenti, quella
festa mescolata di bailo e di musica fatta
già per un duca di Milano in Tortona da
Bergonzo Botta , e una spezie di dramma
fatto in Yenezia per Enrico III., che fu

messo
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