Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 324
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0332
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S A G e I o

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terra, clal consorzio degli dei si trovò con-
£nata tra gli uomini. Alla tanta pompa e
varietà delle decorazsoni, a cui erano av-
vezzi gli spettatori, si credette supplire con
una regolarità maggiore nel dramma , co-
gli artifizj della poesia, co’vezzi di una piu
rafsmata musica : e tal credenza radicò piu
che mai ; quando l’una di cpieste arti tor-
nata alla imitazione degli anticlii nostri au-
tori, ed arricchitasi Γ altra di nuovi orna-
menti, condotte si stimarono assai vicine
alla perfezione. Ma perchè troppo nuda ed
uniforme non si rimanesse la rappresenta-
zione, s’introdussero tra un atto e Taltro
a ricreazion del popolo gl’intermezzi, e di-
poi i balli ; e venne I’Opera a poco a po-
co pigliando la forma, in cui la vediamo
al dx d’ oggi .

La verità si è, che tanto co’soggetti ca-
vati dalla mitologia, quanto dalla storia
vanno quasi necessai'iamente congiunti di
non piccioli inconvenienti. I soggetti cava-
ti dalla mitologia, atteso il gran numero
di macchine e di apparimenti che richie-
dono, metter sogliono il poeta a troppo ri-
stretti termini, perchè egli possa in un de-

ter-
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