Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 327
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0335
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0335
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
sppRA l50sera m Musica . Ζζη
nudi, o a rivestirsi cli panni che non vi
$i asfànno per niente , e, come si suol di~-
re , piangono loro in closso.

Contro a tali inconvenienti non potrà ii
poeta far riparo , se non collo scegliere ii
soggetto della sna favola con discrezione
grandissima. E peschè egli possa consegui-
re il hn suo, che è di muovere il cuore ?
dilettare gli occhi e gli orecchi senza con-
travvenire alla ragione gli converrà pren-
dere un’azione seguita in tempi o almeno
in paes,i da’nostri molto remoti ed alieni,
che dia luogo a più maniere di maraviglio-
so , ma sia acl un ternpo semplicissima e
notissima . Lo essere Tazione a noi tanto
peregrina, ne renderà meno inverisimile
Γ udirla recitare per musica . II maraviglio-
so di essa darà campo al poeta d’ intrec-
ciarla di halli e di cori, d’ introdurvi varie
sorte cli deeorazione ; e per esser semplice
e nota, nè di tanto lavoro egli avrà me-
stieri, nè di cosl lunghe preparazioni, per
dare a conoscere i personaggi della favola,
e per sar, come si conviene, giocar 1-e
passioni, che sono la molia maestra e Γ
anima del teatro.

X 4

Assai
loading ...