Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 336
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0344
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cli quegli scrittori, che con di bei parolo*
ni si rigiran sempre sull’altezza dell’argo*
rnento, e sulla bassezza del proprio inge-
gno ; che calzano a ogni materia, e potria-
no stare egualmente bene in fronte di qual-
sivoglia orazione.

Dietro alla sinfonia vengono i recitativi:
e come quella suol essere la parte nella
musica la più strepitosa, cosi questi ne so-
no, per cosi dire, la parte più sorda. E
pare oggimai, che i nostri compositori sie-
no venuti in parere , che i recitativi non
rneritino il pregio, che vi si ponga grande
studio , non potendosi aspettare , ch’e’sia-
no altrui di molto cliletto cagione . Dove
ben altrirnenti la intesero gli antichi mae-
stri. Basta veclere quanto nel proemio clel-
la Euxhdice ne scrive Jacopo Peri, che con
giusta ragione è da dirsi 1’inventore del re-
citativo, Datosi a cercare l’imitazion mu-
sicale, che conviene ai poemi drammatici,
volse 1’ingegno e lo studio a trovar quel-
la, çhe in somiglianti soggetti usavano gli
antichi Greci . Osservò quaii voci nel no-
stro parlare s’ intuonano , e quali nò ; che
yiene a dire, quali sono capaci di conso-

nan-
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