Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 340
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0348
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54© S A G <5 r o

gix accompagnamenti poco più alto sorge-
vano del recitativo, II vecchio Scarlatti fu
il primo a dar loro più di mossa e di spi-
rito : e le rivestì sopi’a tutto di belli e più
copiosi accompagnamenti. Erano essi noxir
dimeno dispensati con sobrietà, aperti, chia-
ri, di gran tocco, dirò cosi, noir leccati
e minuti : e ciò non tanto in riguardo al-
la vastità del teatro, clove la lontananza si
mangia la diligenza? ma in riguardo anco-
ra alle voci, a cui debbono soltanto servi-
re . Non piccioia è la mutazione, che da
quel maestro è seguita a’ tempi nostri, nei
quali si è oltrepassato ogni segno ; e le arie
si rimangono oppresse, e quasi shgurate sot-
to agli ornamenti, con che studiano sem-
pre più di abbelliide. Soverchiamente lun-
ghi sogliono essere quei ritornelli, che le
precedono , e ci sono assai volte di soprap-
più . Nelle arie di collera per esempio ; che
troppo ha dell’inverisimile, che un uomo
in collera se ne stia ad aspettare con le
mani a cintola, che sia finito il ritornello
deli’ aria per dare sfogo alla passione, che
bolle dentro il cuor suo. Quando poi, fi-
nito il ritornello, entra la parte che can-

ta,
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