Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 342
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0350
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potere di prendere gran parte della udiem
za; riescono pure alla più sana parte di es-
sa rincrescevoli : e non si può abbastanza
esprimere quanto diletto sorgesse in contra-
rio dal sare ad ora ad ora accoznpagnar so-
briamente le arie da diversa qualità di stru-
menti, daUa violetta dall’arpa dalla tromba
dall’oboè , e forse anche dall’organo, come
era altre volte in costume (1); così però,
che ciascuna qualità di strumenti convenis-
se all’ indole delle parole, a cui debbono
servire, e che eglino entrasserO' a luogo a
luogo, dove più lo richiedesse l’espression
della passione. Non saria aliora per niente
coperta la voce del cantore, verrebbe ad
esser rinforzato Γ asfetto dell’aria, e Γ ac-
compagnamento saria simile al numero nel-
le belle prose, il quale, a cletto di quel
savio , convien che sia come il batter de’
fabbri, musica insieme e lavoro,

Ma non sono questi, quantunque assai
gravi, i maggiori disordini, che sieno en-
trati nella composizione delle arie . Convie-

ne

(I) Nell’orchestra del teatro, che è nella fa-
rnosa villa del Cattajo, ci si vede un organo .
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