Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 347
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0355
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SOPRA l'OpeRA IN MuSICA .
hanno in sè più cli naturalezza: e la bella
semplicità, ulie sola può imitar la natura,
yiene poi sempre preferita a tutte le più
ricercate conditure dell’arte,

La poesia e la musica, comechè tanto
strettamente congiunte, camminarono di un
passo tutto contrario tra noi. La musica
nell’altro secolo era ben lontana dal dare
in quelle asfettazioni, e in quelie lungag-
gini, in cui dà oggigiorno : entrava nel cuo-
re e vi rimaneva dentro, veniva ad incor-
porarsi colle parole, e a farsi verisimile,
era insomma asfettuosa e semplice j quando
la poesia era tutta fuori clel yero, iperboli-
ca concettosa fantastica . E da che si mise
nel buon sentiero la poesia , lo smarri la
musica. II Cesti e il Carissimi si videro ri-
dotti a dover comporre sopra parole dello
stile dell’ Achillini j essi ch’ erano degni di
rivestir di note i casti sospiri dei Petrarca :
ed ora le naturali e graziose poesie del
Metastasio sono assai volte messe in musi-
ca da compositori secentisti. Non è però,
che una qualche immagine di verità non
si scorga anche a’di nostri nella musica.
Ne sono in esempio singolarmente gl’ inter-

mezzi
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