Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 350
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0358
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daj’ sempre e di abbellir la natura. La bel-
la modulazione trionferebbe del continuo
nei recitativi, nelle arie, nei cori mede-
simamente, di che vanno corredate le no-
stre opere ; ne'quali cori saprebbono met-
terci di contrappunto quel tanto che bastas-
se, e nulla più. In fatti ella è opinione
de’migliori nostri maestri, che il contrap-
punto, o vogliam dire Γ armonia simultanea
di varie parti, possa bensi produrre una
certa temperanza, che alla musica di chie-
sa dà tanto decoro e solennita ; ma che a
risvegliare neli’animo nostro le passioni non
sia atto per niente. E la ragione, che 110
adducono, è questa. Essendo esso compo-
sto di varie parti, Eunaacuta, l’aitra gra-
ve, qüesta di andamento presto, quella di
tardo , che hanno tütte a trovarsi insieine
e ferir l’orecchie ad un tempo ; come po-
trebbe eçdi muovere nell’ animo nostro una

O

tal determinata passione, la quale di sua
natura richiede un determinato moto, e
un determinato tuono ; Γ allegrezza moto
veloce e tuono inteiiso e acuto, moto len-
to e tuono rimesso e grave la mestizia, e
cosx delle altre? Attissima bensi ad accen-

dere
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