Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 351
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0359
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SOPRA l’ Opera in Musica « 351

dere in esso noi qualunque si yogiia passio-
ne è la melodia, la quale cammina sempre
di un passo e di un tuono allo stesso fine.
E se a ben condurre la melodia non ci vuo-
le per avventura tanta profondità di dottri-
na, quanta a ben condurre ii contrappun-
to ; ci vuole però un gusto finissimo , e una
somina discrezione di giudizio ; lo più bei
ramo , dice quello antico savio, che dalla
raclice razionale consurga . In tal modo ado-
perando , saremo sicuri, che la musica ae
darà bene spesso srd teatro un qualche sag-
gio di quelia yittoriosa sua forza, che mo-
strava ne’ tempi addietro, e che presente-
mente nelle dotte composizioni clispiega di
Benedetto Marcello, uomo forse a niun ai-
tro secondo tra gli antichi, e primo certa-
mente tra’ moderni. Chi fu più acceso dail’
estro, e più regolato insieme cii lui ? Hel-
le cantate del Timoteo, e della Cassandra,
e nella celebre opera de’salmi non solo egli
ha mirabilmente espresso le passioni tutte,
i più delicati sentimenti delFanimo, ma è
giunto ancora a rappresentare alla fantasia
le stesse cose inanimate : e con tutta la se-
verità ciella musica antica ha saputo eongiu-

gnere
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