Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 354
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sione alcuna distinta di quanto e’cinguetta-
no. Diceva a tal proposito assai piacevol-
tnente il Salvini, che quella recitazione,
che per essere intesa, ha bisogno di esser
letta , è siinile a quellê pitture, sotto le
quali faceva di mestieri scrivere, rjuesto è
un cane, cjuesto è un cavallo : e quadrereb-
be a noi assai meglio, che non fece ai Fran-
cesi, una caricatura che fu fatta in Parigi
di un’Opera senza parole, come se le pa-
role nels Opera fossero veramente un soprap-
piu (i).

L’andare dipoi de'nostri attori, gli atteg
giamenti loro, il portamento clella vita, i
moti della persona non cliscordano punto
dalla poca grazia, che e’mostrano nel pro-
nunziare e nello esprimersi. Che se ne’prin-
cip] primi dell’arte loro pur sono cosi di-
sadatti e goffi ; qual maraviglia, se non giun-
gono dipoi a quelle finezze ultime, che Γ
arrivarvi è tanto difficile, e senza le qua-
li non ci può essere nell’ azione nè digni-
tà nèverità? Un grande vantaggio sopra il

co-

(i) Les amours cle Γ empereur CaracàUa avec
une vestale per le Grand.
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