Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 360
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0368
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scisse stemperata e leziosa. Per nbn averè
appreso. o per non seguire i veri modi del
cantare, adattano le stesse grazie musicali
ad ogni'sorta di cantilena, e co’loro pas-
saggi, co’loro trilìi, colle loro spezzature
e yolate Poriscono infrascano disiìgurana
ogni cosa : mettono quasi una lor masche-
ra sul yiso clella composizione, e arriyano
a far sì, che tutte le arie si rassomigliano ;
in quella guisa che le donne in Frarieia con
quel loro rossetto, e con que’tanti lor nei
pajono tutte di una istessa famiglia.

Una grande libertà si suole tra noi con-
cedere ai musico massimamente nelle arie
cantabili. Le si compogono larghe assai, e
con pochissime note, le guide soltanto del-
la melodia ; ond’egli vi possa dipoi suppli-
re a suo talento, e metterci quanto gii ag-
grada del suo. A considerare il hene, e il
male che da ciò ne risulta, sembra, che
sia da preferirsì il costume dei Francesi,
che non permettono a’ioro cantori quegli
.arbitrj, de’quali troppo sovente sogliono abu-
sare i nostri, riducendogli ad essere meri
esecutori, enonpìù, de’pensamenti altrui.
Può riuscir nojoso, egli ò yero, il sentir

re-
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