Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 362
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56% § A G G I O

co la cadenza, la quale riesce per lo pm·
di tutt’altro sentimento, di tutt’altro colo-
re, che non èl’aria. Suole il rnusico rac-
chiuder quiyi indifserentemente , e distillar-
vi dentro quanto di grazie di rarità di ar-
tifizj musicali ha saputo mai immaginare o
raccogliere. Ella sembra, dice il Tosi, la
girandola cli Castel s. Angelo,' a cui i no-
stri virtuosi dan fuoco in sui fme dell’aria:
e la cadenza, direm noi, ha da essere trat-
ta dal cuore dell’aria, yariare seconclo la
inclole di quella, esserne quasi la perorazio-
ne e Γ epilogo (1).

Instruiti che fossero i nostri virtuosi nel-
la propria lingua, esercitati neli’ azione, fon-
dati nella limsica, e sopra ogni cosa tenu-

ti

(i) Trovasi tal proposizione con un’altra con-
simile intorno alla sinsonia dell’ Opera clisappro-
vata clallo illustre sig. d’Alenrbei't nello inge-
gnosissimo discorso da lui composto sopra la li-
bertà clella musica. Per questo solo io scritto-
re del presente Saggio avrebbe creduto tal pro-
posizione erronea; se non che cla parecchj cle
più valenti nostri maestri di musica fu assicu-
xato, ch’ ella cammina a dovere.
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