Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 363
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0371
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SOPRA l’Opera in Musica. 565
ti a freno da'buoni maestri ; che xvieta il
credere, non rimettesse quella maniera di
cantare che si sente nell’anima, non risor-
gessero i Sifaci i Buzzoleni i Cortona, la
cui memoria non è gik col suono della lo-
ro voce trapassata edispenta? E se una me-
lodia espressiva accompagnata da strumenti
convenevoli avesse per base una bella poe-
sia, e fosse dal cantore eseguita senza af-
fettazione, e animata con un gesto decen-
te e nobile; la musica avria potere di ac-
cendere a voglia sua, e cli calmare le pas-
sioni : e si vedrebbe ai di presenti rinnova-
re forse anche tra noi quégli meclesimi ef-
fetti, che cagionava anticamente, perchè
accompagnata appunto e fortihcata dai me-
desimi sussidj della espressione, del conve-
niente accompagnamento, della energia dei
versi, dell’azione, e dell’arte clel cantore.
Laddove gran torto noi avremmo, se mai
credessimo di potere con un mezzo solo ot-
tener quello, che ha da esser il risultato
di molti (1). Gerta cosa si è alrneno, che,

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(i) We are to consider thab the MusicTi
with the ancients was of a larger extent than

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