Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 370
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0378
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Sjo S A G G I o

DELLESCENE.

Con le tante sconvenevolezze del ballo so-
gliono andare quasi di compagnia non mi-
nori disordini negli ornamenti della perso-
na, e dei vesîiti dei ballerini. I quali ye-
stiti, come anche quelli de’musici, Iianno
da accostarsi il più che sia possibile alle
usanze dei tempi e delle nazioni, che so-
no rappresentate sulla scena. E dico acco-
starsi ii più che sia possibile ; che il teatro
pur vuole una qualche licenza, e forse più
che m altro luogo si ha ivi da star lonta-
no dalla stitichezza e dalla pedanteria. Ma
se non si esige da’nostri Ganziani, ch’e’ta-
giino le vesti all’antica eosi per appuntoy
corne le ci vengono descritte dairerudito
Ferrarioj non dovriano nè meno farsi leci-
to di dare a’ compagni di Enea la berretta
ei braconi alla foggia olandese(i). Perchè

i ve-

(i) Uri de nos grands artistes, qui ne sera
pas soupçounè d'ignorer la belle nature par
ceux cjui ont vu ses ouvrages, a renonce aux
spectacles <jue nous appellons sérieux, et qu

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