Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 372
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0380
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ca; perchè in somma nelle scene si trovas-
se col pittoresco nnito insieme il decoro e
il costume. Le scene prima di qualunque
altra cosa nell’ Opera attraggono imperiosa-
mente gli occhi, e determinano il luogo
dejl’azione, facendo gran parte di quello
incantesiino, per cui lo spettatore viene ad
esser trasferito in Egitto o in Grecia, in
Troja o nel Messico, nei campi Elisj o su
nell’ Olimpo. Or chi nOn vede quanto sia
necessario, che la fantasia del pittore sia
regolata dall’erudizione, e da un molto di-
screto giudizio? Possono in ciò essergli di
grande ajuto la lettura dei libri, la conver-
sazione degli uomini addottrinati nelle arn-
tichità : ma a qual altro dovrà egli aver ri-
corso piuttosto che al poeta, alPautor rne-
desimo dell’Opera, il quale ha concepito
in mente ogni cosa^, e niente ha d’aver la-
sciato indietro di tutto quello, che può me-
glio abbellire e render verisimile l’azione,
che egii ha tolto a rappresentare?

Quantunque la pittura sia arrivata al col-
mo della perfezion sua nel secolo felice del
cinquecento j non è però che 1’ arte del di-
pingere le scene non abbia per inolti riguar-
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