Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 373
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0381
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0381
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
soï>Rà l’Operà in Musica . 3y3

cii ricevuto nella trascorsa età di considera-
bili aumenti : nè altrimenti esser potevaj
perchè, essendosi innalzati in quella mede-
sima età per dare ricetto all’ Opera tanti
nuovi teatri, è necessariamente avvenuto >
ehe abbia posto lo stuclio nel dipinger le
scene un assai maggior numero d’ingegni ,
ehe fatto non avea per lo addietro . Le in-
venzioni di Girolamo Genga tanto magniii-
cate dal Serlio, che nel teatro di Urbino
fece gli arbori, ed altre simili cose di h-
nissima seta, si riporrebbono oggigiorno tra
le fanciullaggini quasi direi cla presepio . Ed
io punto non dubito, che Tistesso Serlio >
dal cui trattato sopra le scene si puè rica-
vare per altro qualche buon lume, non si
compiacesse pur assai, considerando, come
senza l’ajuto dei rilievi cli legname sia cla
noi vinta qualunque difficoltà di prospetti-
va, come in siti ristrettissimi si facciano da
noi apparire cli grandi luoghi e spaziosi 3
consideranclo, sin dove sia giunta al di d’
oggi in tal parte la scienza degli pittoreschi
inganni, Fanno dipoi i più belli efsetti e
un gioco grandissìmo aìl’occhio le scene ve-
clute per angolo, che con graA dis.crezione

A a 3 di
loading ...