Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 377
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0385
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SüPRA l’Opera ÏN Musica . 5^7

runa. Ma dei· Licinj ne salsano fuori di
tanto in tanto anche tra noi (1). E quello
che avvenne all’ antico pittore in Tralli , eb·
be a provarlo il padre Pozzi, uno de’più
rilassati maestri nella moderna scuola ; ba-
sta dire ch’ egli fu il creatore di quel nuo-
vo mostro in architettura delle colonne a
sedere. Avea egli nella pittura di una cu-
pola fatto reggere le colonne, sopra cui el-
la posava, da mensole ; cosa, alla cjuale si
storcevano alcuni architetti,. protestando ,
ch’ essi per conto niuno non Γ avrebbon fat-
to in una fabbrica, e dandogli per cio non
lieve carico : quando tolse loro ogni pensie-
ro, seconclo che riferisce egli stesso, un
professore amico suo, il quale si obbìigò a
rifare ogni cosa a sue spese, qualora, iîàc-
canclo le mensole, le colonne con la cupo-
la sossero venute a caclere magra scusa,
quasi che 1’ architettura non si avesse a cli-
pingere secondo le buoneregole, e ciô che
ofsende nel vero, non offendesse ancora nel-
le immagini di esso.

A vo~

(î) Uûnam Dii immorlales fecissent , ut
Licinius revivisceret■, et corrigeret hanc amen-
tiam . ïd, ib.
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