Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 382
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0390
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58a S A G Q I ù

Ma per tornare a cose più vicine a noi*
che non istudiano i nostri pittori quelle ,
che pur hanno negii occhi? oltre agii an-
tichi edifizj, che tuttavia sussistono in Ita-
lia, le più belle fabbxiche modenie, che si
potriano senza inverisimiglianza trasportar
sulle scene ? Che non istudiano i campi di
architettura, che adornano molti quadri dl
Paolo, co’quali ben si può dire, ch”egli
ha reso teatrali gli avvenimenti della sto-
ria? i paesi del Pussino di Tiziano diMar-
chetto Piicci e di Claudio , che nella natu-
xa hanno saputo vedere quanto yi ha di
più bello e di più caro ? Ed anche chi non
fosse di gran fantasia fornito, farebbe gran
senno a ricopiare cosi a puntino que’loro
paesaggi, imitando quel valentuomo, il qua-
le , piuttosto che far del suo delle cattive
prediche, inrparava a memoria e recitava
quelle del Segneri »

Una cosa importantissima, alla quale non
si ha tutta quella attenzione che si voi’reb-

be ,

Paints as y ou plant , and, as you
work , designs .

Pope Epistle to Earl of Burlington e
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